Un errore di aggiornamento di un plugin. Pagine vuote al posto delle policy. Un banner cookie conforme assente o configurato male può bastare per finire sotto la lente del Garante Privacy e ricevere un provvedimento di ingiunzione.
È esattamente quello che è successo nel luglio 2025 con il provvedimento n. 391, un caso che rappresenta perfettamente cosa non fare quando si implementa un banner cookie conforme. E soprattutto, dimostra che il Garante non perdona: la chiarezza è diventata la priorità assoluta.
Banner cookie non conforme: Il Garante Privacy prende provvedimenti
Il 10 luglio 2025 il Garante Privacy ha emesso un provvedimento che dovrebbe far riflettere chiunque abbia un sito web. Il caso riguarda un sito e-commerce oggetto di accertamenti a campione nell’ambito dei controlli sulla conformità alle Linee guida in materia di cookie e altri strumenti di tracciamento.
Durante l’ispezione, l’Autorità ha riscontrato violazioni gravi, tutte riconducibili a un unico problema: mancanza di chiarezza.
Prima verifica: il disastro
Quando il Garante ha effettuato il primo accesso al sito, la situazione era questa:
- banner presente, ma configurato per considerare la chiusura, lo scrolling o la prosecuzione della navigazione come consenso implicito;
- link a privacy policy e cookie policy nel footer che portavano a pagine completamente vuote.
Il titolare del sito ha giustificato il problema con “un errore di aggiornamento di un plugin per la pubblicazione delle policy”. Ha quindi provveduto a correggere, inserendo un banner con informativa sintetica e pulsanti per accettare, rifiutare o personalizzare. Fine della storia? No, solo l’inizio.
Seconda verifica: le violazioni strutturali
I controlli successivi hanno rivelato che, nonostante le correzioni apparenti, il banner cookie conforme era ancora lontano. Le violazioni contestate sono state:
- consenso implicito ancora attivo: la configurazione prevedeva il consenso tramite navigazione invece di utilizzare solo cookie tecnici;
- informazioni insufficienti: mancavano dettagli fondamentali che impedivano un consenso informato e valido;
- contraddizioni evidenti: la cookie policy dichiarava l’assenza di cookie di terze parti, ma il banner li elencava;
- linguaggio oscuro: espressioni come “finalità di esperienza” non erano sufficientemente chiare per gli utenti;
- scelte granulari nascoste: le opzioni per personalizzare i cookie erano difficilmente accessibili.
Il Garante ha sottolineato che usare formule ampie e generiche non è solo scorretto: rende invalido il consenso raccolto.
L’esito: ingiunzione e violazioni multiple
Il provvedimento ha confermato le violazioni degli articoli 5, 7, 12, 13, 24 e 25 del GDPR, dell’articolo 122 del Codice Privacy e delle Linee Guida su cookie e strumenti di tracciamento. Il risultato? Ingiunzione a conformare i trattamenti al GDPR.
Questo caso insegna una lezione fondamentale: non basta “avere un banner”. Serve un banner cookie conforme che rispetti ogni singolo requisito di chiarezza, trasparenza e accessibilità.
Banner cookie conforme: i requisiti non negoziabili
Un banner conforme alle Linee Guida del Garante (in vigore dal 10 gennaio 2022) deve garantire:
- nessun cookie prima del consenso: cookie di profilazione, marketing e analytics possono essere installati solo dopo che l’utente ha accettato esplicitamente;
- informazioni immediate e concrete: quali cookie, per quale scopo, chi li gestisce (incluse le terze parti);
- pulsanti equivalenti: accettare e rifiutare devono avere la stessa visibilità e facilità d’uso. I dark pattern (pulsanti nascosti, colori ingannevoli, frasi manipolative) sono vietati;
- linguaggio chiaro: niente termini vaghi come “migliorare l’esperienza” o “finalità di esperienza”. L’utente deve capire esattamente cosa sta autorizzando;
- scelte granulari accessibili: deve essere facile selezionare solo alcune categorie di cookie;
- il tasto X non è un consenso: chiudere il banner non può equivalere ad accettare.
Banner cookie conforme: cosa controllare subito sul tuo sito
Se non sei sicuro che il tuo banner sia conforme, verifica questi punti critici:
- apri il sito in modalità di navigazione in incognito e controlla con gli strumenti del browser (F12 > Application > Cookies) se vengono installati cookie prima di cliccare su “Accetta”;
- verifica che i link a privacy policy e cookie policy funzionino e portino a pagine complete e aggiornate;
- controlla che le informazioni nel banner e nella policy non si contraddicano (soprattutto sui cookie di terze parti);
- assicurati che il pulsante “Rifiuta” sia visibile quanto quello “Accetta” e altrettanto semplice da cliccare;
- testa la personalizzazione dei cookie: deve essere intuitiva e accessibile.
Anche un solo errore tra questi può trasformare il tuo banner in una violazione GDPR.
Chiarezza come punto chiave
Il provvedimento 391/2025 non è un caso isolato, ma parte di una strategia di enforcement più rigorosa.
Le ragioni sono chiare:
- troppe violazioni ancora attive: moltissimi siti utilizzano banner non conformi, spesso acquistati da fornitori esteri o configurati male;
- sanzioni europee in aumento: casi come la multa da 150 milioni di euro a Shein (CNIL francese) dimostrano che le autorità fanno sul serio.
Per saperne di più > Consenso cookie: la maxi multa a Shein e le lezioni per le aziende europee; - utenti più consapevoli: le segnalazioni al Garante sono in crescita, e gli utenti conoscono sempre meglio i propri diritti.
Per i gestori di siti, questo significa una cosa: non c’è più tempo per rimandare. Un banner cookie conforme non è un lusso, è un obbligo che va implementato subito.
Le sanzioni per chi non si adegua
Il GDPR prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo (a seconda di quale importo sia maggiore). Anche per PMI e piccoli siti, le multe possono raggiungere diverse migliaia di euro.
Ma oltre alle sanzioni economiche, ci sono conseguenze altrettanto gravi:
- danno reputazionale: essere sanzionati dal Garante diventa pubblico e può compromettere la fiducia di clienti e partner;
- blocco delle attività: in alcuni casi il Garante può ordinare la sospensione dei trattamenti, rendendo inutilizzabili analytics, campagne marketing e altre funzionalità del sito;
- contenziosi con utenti: un banner non conforme espone a richieste di risarcimento da parte degli utenti.
Acconsento.click: il banner cookie conforme che elimina ogni rischio
Implementare un banner cookie conforme manualmente è complesso: servono competenze tecniche, legali e aggiornamenti costanti. Acconsento.click è la soluzione che risolve tutto questo in pochi minuti.
Perché Acconsento.click è la scelta giusta
Acconsento.click è certificato TCF v2.2 di IAB Europe, lo standard riconosciuto a livello europeo per la gestione del consenso. Questo significa conformità garantita non solo in Italia, ma in tutta l’Unione Europea.
Cosa ottieni con Acconsento.click:
- banner personalizzabile e conforme: scegli colori, testi e layout mantenendo sempre la chiarezza richiesta dal Garante;
- informative: creazione di privacy policy e cookie policy personalizzate in base ai cookie effettivamente presenti sul tuo sito;
- registro dei consensi blindato: ogni preferenza dell’utente viene registrata con data, ora e dettagli completi. In caso di controllo del Garante, hai subito le prove necessarie;
- gestione multilingua: disponibile in 9 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, portoghese, rumeno e giapponese);
- scansione periodica: Acconsento.click rileva automaticamente nuovi cookie aggiunti al sito e aggiorna le policy di conseguenza;
Se non hai il tempo o le competenze per configurare il banner, Acconsento.click offre il servizio sartoriale: pensiamo a tutto noi! Oltre il 75% dei clienti Acconsento.click sceglie questa modalità proprio perché la conformità privacy è troppo importante per rischiare errori.
Non aspettare che sia il Garante a controllare il tuo sito. Richiedi una verifica gratuita e scopri se il tuo banner cookie è conforme oppure se stai rischiando sanzioni.