Blurr è uno studio di sviluppo web con sede a Calliano, in Trentino, che gestisce sviluppo e manutenzione di siti per oltre 130 agenzie italiane. Quando ci hanno contattato per raccontare la loro esperienza con Acconsento.click, la prima cosa che ci hanno detto è stata semplice: “abbiamo migrato sessanta siti e non torneremo mai indietro.” Quello che segue è la loro storia.
Il contesto: sessanta siti, zero margine di errore
Chi lavora su un singolo sito può permettersi di gestire gli imprevisti caso per caso. Chi gestisce sessanta siti attivi contemporaneamente, ognuno con il proprio stack tecnico, i propri tracker e i propri clienti finali, non ha questo lusso. Ogni problema che si ripete su più siti diventa un problema di sistema, non un caso isolato.
Blurr aveva usato iubenda per anni. Non era una scelta sbagliata in assoluto, ma con il crescere del volume gestito sono emersi tre problemi ricorrenti che alla lunga hanno reso il cambio inevitabile.
Il primo problema: costi imprevedibili a fine mese
La struttura di pricing di iubenda è basata sulle pageview mensili per sito. I sottodomini sono coperti dallo stesso piano del dominio principale, ma ogni dominio separato richiede un piano separato. Per i clienti delle agenzie con cui lavoriamo, questo diventa rilevante più spesso di quanto si pensi: campagne con landing page su domini dedicati, micrositi per prodotti o eventi, versioni internazionali su domini nazionali distinti. Ognuno conta come sito separato, ognuno ha il proprio piano, ognuno contribuisce a una voce di costo che a fine anno è spesso più alta di quanto pianificato.
A questo si aggiunge la struttura delle pageview: oltre la soglia del piano scelto scatta un costo aggiuntivo per ogni mille pageview. Su clienti con picchi stagionali o campagne advertising attive, questo costo extra arriva sempre nei momenti meno prevedibili.
Nelle consulenze che il team di Blurr fa regolarmente con le agenzie partner, la struttura dei costi per la gestione cookie era quasi sempre più alta di quanto l’agenzia si aspettasse quando aveva firmato il contratto iniziale con il fornitore.
Il secondo problema: il banner che smette di funzionare
Questo è il problema che il team di Blurr trova con più frequenza quando fa revisioni tecniche di siti che usano Iubenda: il plugin entra in conflitto con i plugin di cache più diffusi su WordPress, in particolare con WP Rocket e Autoptimize.
Il meccanismo è sempre lo stesso: il plugin di cache ottimizza gli script JavaScript della pagina, il banner cookie smette di caricarsi correttamente, il sito appare non conforme agli occhi del visitatore. Il cliente se ne accorge per caso, o peggio glielo segnala un utente.
“La risoluzione richiede un intervento tecnico manuale,” spiega Blurr. “Configurare le esclusioni nel plugin di cache, verificare che lo script venga caricato correttamente, testare il banner dopo le modifiche. Va ripetuto ogni volta che uno dei due plugin si aggiorna. Su sessanta siti diventa un’attività ricorrente che consuma tempo senza produrre nulla di valore per il cliente finale.”
Nei siti presi in manutenzione da agenzie che avevano gestito il setup in autonomia, il team di Blurr trova quasi sempre almeno un sito su dieci con questa configurazione problematica attiva, spesso da mesi senza che nessuno se ne fosse accorto.
Il terzo problema: i collaboratori che vedono tutti i clienti
Quando un’agenzia cresce e inizia a delegare la gestione operativa della compliance a più persone, emerge un limite strutturale: la funzione multi-utente non permette di limitare la visibilità di un collaboratore a specifici clienti o progetti. Chi viene invitato alla dashboard vede tutto.
“Abbiamo lavorato con agenzie che avevano risolto questo problema creando account separati per gruppi di clienti,” racconta il team di Blurr. “Moltiplicando i costi e la complessità gestionale invece di semplificarla. Non è la soluzione giusta, ma è quella a cui si arriva quando lo strumento non supporta la struttura organizzativa che si vuole costruire.”
La migrazione: sessanta siti in produzione
La migrazione non è stata automatica. Ogni sito ha richiesto configurazione specifica, verifica dei tracker, test del banner. Il processo ha richiesto tempo e attenzione.
Durante la migrazione è emerso un problema in backend: la visualizzazione dei dati su alcuni profili non era corretta, creando incertezza sulla gestione dei clienti. Questo era essenzialmente un problema organizzativo e di gestione dei dati dei clienti all’interno del portale di acconsento.click.
“Abbiamo aperto un ticket descrivendo il problema nel dettaglio,” ricorda il team. “La risposta è arrivata con un’analisi tecnica specifica, non un rimando alla documentazione. Il problema è stato risolto nell’arco di pochi giorni, con aggiornamenti puntuali dalla stessa persona che aveva preso in carico il caso dall’inizio, senza dover ricominciare da zero a ogni scambio.”
Cosa ha convinto definitivamente
Tre elementi hanno reso acconsento.click la scelta giusta per il volume e le esigenze di Blurr.
Lo scan engine automatico costruisce la configurazione a partire dai tracker reali del sito, non da una lista predefinita di categorie generali. La cookie policy rispecchia quello che il sito usa davvero: quando un cliente chiede spiegazioni su un servizio citato nella sua privacy policy, la risposta è sempre verificabile.
Il registro dei consensi con i log di navigazione, le scelte degli utenti e la data e ora di ciascuna è sempre consultabile dalla dashboard, pronto in caso di verifica del Garante senza bisogno di produrre documentazione in emergenza.
L’assistenza tecnica è accessibile sui problemi specifici e segue il caso dall’apertura alla chiusura. “Quando gestisci sessanta siti in produzione,” conclude il team di Blurr, “un banner cookie che non funziona su un sito di un cliente è un problema urgente, non una voce in una coda di ticket generici. Trovare un fornitore che lo tratta come tale fa la differenza nel lavoro di tutti i giorni.”
Fai fare il salto di qualità alla gestione della tua compliance con Acconsento.click
Se anche tu gestisci un parco siti per i tuoi clienti e sei stanco di rincorrere banner cookie che smettono di funzionare dopo un aggiornamento, costi imprevedibili a fine mese e strumenti rigidi che non si adattano alla tua organizzazione, è il momento di cambiare strada.
Con acconsento.click non ottieni solo un software a norma, ma sposi un modello pensato per chi lavora sul campo: scansioni automatiche reali, registro dei consensi inattaccabile e un’assistenza tecnica italiana che risponde alle tue urgenze in pochi minuti, trattando i tuoi problemi con la massima priorità.