Il Digital Markets Act (DMA) permette alle PMI e alle startup di crescere in termini di monetizzazione e visibilità. Promuove la concorrenza leale, la trasparenza, la portabilità dei dati e la protezione della privacy.

Digital Markets Act (DMA): di cosa si tratta?

Il Digital Markets Act (DMA) è un regolamento della Commissione Europea. Promuove la concorrenza leale, protegge la privacy e garantisce condizioni di parità nel mercato digitale. È entrato in vigore nel 2023 e si rivolge ai gatekeeper, le piattaforme dominanti nei mercati digitali. A oggi, le società designate come gatekeeper sono sei, nello specifico: Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft.

Gli obblighi e i requisiti che sono stati imposti a questi colossi avranno però un grosso impatto su numerose aziende. Tra queste, PMI e startup, che utilizzano i loro servizi di piattaforma di base (CPS).

Sono stati identificati 22 servizi di piattaforma di base necessari per la conformità al DMA che sono:

  • 3 sistemi operativi (Google Android, iOS, SO Windows PC)
  • 2 browser Web (Chrome e Safari)
  • 1 motore di ricerca (Google)
  • 4 social network (Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok)
  • 1 piattaforma di condivisione video (YouTube)
  • 3 servizi pubblicitari online (Amazon, Google e Meta)
  • 2 grandi servizi di comunicazione (Facebook Messenger e WhatsApp)
  • 6 piattaforme di “intermediazione” (Amazon Marketplace, Google Maps, Google Play, Google Shopping, iOS App Store, Meta Marketplace)

Per saperne di più > Digital Market Act (DMA): che cosa prevede la normativa sui mercati digitali?

Digital Markets Act: un’opportunità di crescita e monetizzazione per startup e PMI

La legge sulla privacy DMA promuove la trasparenza, la portabilità dei dati e l’accesso equo alle piattaforme online. Ciò offre alle PMI strumenti per competere con i grandi concorrenti e proteggersi da pratiche anti-competitive. 

Nello specifico, i vantaggi per startup e PMI sono:

Accesso al mercato migliorato per le PMI

Il DMA, promuovendo un accesso non discriminatorio ai mercati digitali, impedirà ai leader di mercato di offuscare o bloccare le realtà più piccole. Nel pratico, il DMA avvantaggia le startup e le PMI in diversi modi:

  1. Ottimizzazione degli elenchi sui marketplace
    Le pratiche previste dal DMA permettono di migliorare la visibilità dei prodotti sulle piattaforme di e-commerce, aiutando i piccoli retailer a competere con i grandi venditori.
  2. Trasparenza sui contenuti sui social media
    Il DMA garantisce maggiore chiarezza nel posizionamento dei contenuti, impedendo ai gatekeeper di favorire i propri e consentendo alle PMI di migliorare la loro portata e interazione.
  3. Portabilità dei dati
    Startup e PMI fanno spesso affidamento sul consenso e sui dati degli utenti per migliorare i propri servizi. Il DMA consente alle piccole imprese di trasferire facilmente i dati autorizzati dagli utenti dalle piattaforme dei gatekeeper a nuovi servizi. Questo facilita l’acquisizione di nuovi clienti, garantendo che i dati rimangano protetti, ma anche accessibili e trasferibili.

Più trasparenza

I gatekeeper dovranno rendere chiare a terze parti le informazioni sugli algoritmi e le politiche di posizionamento. Questo permetterà alle startup e PMI di migliorare le loro strategie pubblicitarie e di gestione dei dati.

I requisiti di trasparenza del DMA offrono vantaggi significativi alle piccole imprese:

  1. Retailer online: i piccoli rivenditori possono comprendere come le piattaforme (es. Amazon, Etsy) posizionano i loro prodotti, permettendo loro di ottimizzare gli elenchi e migliorare la visibilità, con un impatto positivo su vendite e ricavi.
  2. Utenti di social media: la trasparenza sugli algoritmi delle piattaforme consente agli utenti di capire come vengono trattati i contenuti, prendendo decisioni più informate sulla pubblicazione e sulle piattaforme da utilizzare.
  3. Start-up: con la portabilità dei dati, le start-up possono trasferire facilmente i dati degli utenti dalle app dei gatekeeper (es. Apple, Google), migliorando la transizione per i clienti e attirando nuovi utenti in cerca di alternative.
  4. Gatekeeper: i gatekeeper che competono per gli stessi servizi dovranno trattare tutti i partner in modo equo, evitando pratiche di favorire i propri servizi (es. nei motori di ricerca, negli app store o sui social media), garantendo una competizione leale. Ad esempio, i motori di ricerca non possono mostrare i propri prodotti in cima ai risultati di ricerca e quelli della concorrenza in basso.

Pratiche sleali vietate

Il Digital Markets Act cerca di impedire comportamenti sleali e anti-concorrenziali. Nello specifico, il DMA può aiutare le aziende più piccole nei seguenti modi:

  • Pari visibilità: i prodotti delle PMI avranno maggiori opportunità di essere visti su piattaforme come Amazon, grazie all’eliminazione delle pratiche di posizionamento sleale.
  • Prezzi competitivi: il DMA impedisce alle grandi piattaforme di manipolare i prezzi o imporre condizioni sleali, garantendo prezzi più equi per i piccoli rivenditori.
  • Accesso ai dati dei clienti: il DMA favorisce l’accesso e la condivisione dei dati dei clienti (in caso di consenso), permettendo alle PMI di comprendere le preferenze dei consumatori e personalizzare le loro offerte.
  • Risoluzione di controversie: in caso di trattamento iniquo su una piattaforma di gatekeeper, il DMA offre meccanismi per risolvere le controversie e far rispettare le decisioni.

Digital Markets Act: oltre ai vantaggi anche sfide

Sebbene il DMA apporti vantaggi per le startup e le PMI, non vanno sottovalutati anche i requisiti di conformità. Essendo che la protezione e la privacy dei dati degli utenti sono al centro del DMA, le piccole imprese devono assicurarsi che le pratiche di gestione dei dati siano in linea con i requisiti normativi. I requisiti del DMA, in linea con il GDPR, promuovono la trasparenza sull’uso dei dati, il consenso esplicito degli utenti e misure di sicurezza efficaci, favorendo la privacy e costruendo fiducia con i clienti.

Inoltre, è indispensabile rimanere aggiornati sulle ultime novità e modifiche delle normative, in costante evoluzione.

Non rispettare i requisiti del DMA può avere gravi conseguenze per le aziende, soprattutto in termini di reputazione e fiducia dei clienti. Questo può portare a minori conversioni e ricavi complessivi.

Inoltre, la non conformità potrebbe limitare l’accesso alle principali piattaforme gestite dai gatekeeper, come Amazon, Google, Facebook ecc. Questo ridurrebbe le opportunità di raggiungere nuovi clienti e generare profitti attraverso i canali pubblicitari e di comunicazione online.

I 3 step per la conformità di startup e PMI

E’ necessario essere proattivi nell’anticipare e nell’adattarsi alle modifiche introdotte dal DMA. Seguire i seguenti step permetterà di raggiungere la conformità:

  1. Consulta gli esperti: prima di apportare modifiche, vanno consultati consulenti legali e esperti della privacy qualificati. Agli esperti andranno richieste informazioni su attività, partnership e normative specifiche per l’azienda. 
  1. Verifica se i cookie del tuo sito sono conformi: i requisiti di conformità del DMA sono gli stessi del GDPR. Acconsento.click mette a disposizione una valutazione gratuita del sito web per verificare se i cookie attivi sul sito web rispettano le normative. Nel caso in cui non fosse così, fornisce tutte le informazioni e gli strumenti per renderli conforme.

  1. Implementa una piattaforma di gestione del consenso (CMP): le piattaforme di gestione del consenso offrono strumenti per raccogliere, gestire e archiviare in modo sicuro il consenso degli utenti, garantendo la conformità alle normative per la raccolta e il trattamento dei dati. Queste piattaforme consentono di monitorare e aggiornare le preferenze degli utenti, rispondere alle loro richieste e gestire le verifiche da parte delle autorità di protezione dei dati. 
    Implementare una CMP conforme alle normative DMA aiuta a soddisfare i requisiti di trasparenza e consenso previsti dalla legge.


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